lunedì 22 giugno 2026

L'importanza di scrivere all'editore del fumetto seriale che vi piace.

Tra due giorni arriva in edicola il n.682 di "Alan Ford", testi di Riccardo Secchi, disegni miei...


... e in questo periodo mi capita di dialogare con gli appassionati della serie nei gruppi FB dedicati al Gruppo TNT - ce ne sono almeno quattro.


Ci sono due argomenti che interessano molto i lettori di vecchia data: che i disegnatori somiglino stilisticamente quanto più possibile a Magnus, e che le pagine delle storie tornino ad essere 120 contro le attuali 90. Nel dialogare con gli altri iscritti mi è capitato di scrivere di un aspetto che a mio parere è sottovalutato dai lettori, da sempre, e allora ne voglio parlare anche qui. 

Utilizzo il testo dei post, per cui il riferimento nello scrivere è agli iscritti dei gruppi, non ai lettori di questo blog, per cui qualche frase potrebbe parervi fuori contesto 😊


Scrivere agli editori è importante, sentire il parere dei lettori è utile a una redazione - ovviamente è sottinteso che si trattI di una dialogo civile, non è che si scrive per dirgli state facendo schifo vi detesto continuate così e finirete nella tomba 😄


Si tratta di scrivere esprimendo desideri, proposte, pareri, anche negativi, tipo questo mi è piaciuto di meno, questo mi è piaciuto di più, io mi aspetterei questo, mi piacerebbe quest'altro, perché non fare così e cosà... va bene anche un "Non fate più disegnare DanieleTomasi, fa le facce storte, e non solo le facce!!!" 😅... insomma, un dialogo in cui si dice la propria opinione che non è una legge o il sacro verbo ma un punto di vista che è comunque rispettabile, senza aspettarsi che venga eseguito.


Però è importante farsi sentire, e farsi sentire in tanti.


Recentemente la casa editrice Aurea, poco prima di interrompere le pubblicazioni di Lancio Story e Skorpio, aveva chiesto ai lettori quanta disponibilità ci fosse a passare a un abbonamento postale e, per quel che mi risulta, ha risposto quasi nessuno e questo mi sembra una perdita di occasione da parte dei lettori, e non del singolo lettore ma dell'intero corpo dei lettori.


Se un periodico ha, poniamo, anche solo 1000 lettori e di questi il contatto con la redazione lo tengono solo in 10, come si può pensare che una casa editrice prenda delle decisioni che favoriscono i lettori stessi?


E parlo anche di piccole decisioni. Per esempio, credo che i lettori, almeno da ragazzini, adorassero gli adesivi allegati agli albi, e nel mio piccolo il loro ritorno è una cosa che mi piacerebbe tantissimo, anche non frequentemente, diciamo ogni 15-20 numeri in regalo un adesivo, anche piccolino rispetto a quelli classici, magari una vetrofania da mettere nel vetro dell'auto, all'interno e quindi visibile dall'esterno ma protetto dai lavaggi della carrozzeria...


Certo se lo scrivessi solo io magari non succederebbe niente, ci vorrebbe una spinta di, diciamo, 200 lettori su mille, però, se io lettore non lo scrivo, come posso sperare che nasca uno stimolo in redazione? E anche ammesso che non nasca niente, comunque ho effettuato un contatto con l'editore, adesso lui è a conoscenza di una richiesta su cui potrà ragionare.


Io non conto niente a livello di redazione, sono un disegnatore che è pagato per il contributo al singolo albo e non ho incarichi interni, per cui non influisco su queste cose, e quello che scrivo qui sono cose da lettore, a parte quando vi parlo attraverso il blog delle mie metodiche di lavoro, che comunque sono cose personali e non della redazione o della casa editrice, per cui ripeto che qui esprimo prevalentemente posizioni da lettore, e quello degli adesivi è un esempio di tanti.


Un altro esempio di qualcosa che tanto mi piacerebbe è la rinascita della rubrica della posta, ma stavolta con lettere di adulti, che commentano l'andamento delle storie, che chiedono spiegazioni e prospettive, che analizzano e fanno confronti, che esprimono sempre civilmente dei giudizi sui disegni, che fanno proposte e richieste... sono convinto che più lettori scrivono - in email non si spende neppure per il francobollo, che era un limite di quando eravamo ragazzini - e meglio è, sia per i lettori che per la casa editrice.


Quindi, scrivete. Fine del "pippone”. 😅


E dato che lasciare il post senza immagini non mii piace, ecco due vignette preparate per due pagine di "Alan Ford" n.682 ma poi ciascuna sostituita da una variante che vedrete nell'albo:


  

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Se l'argomento che vi interessa è "Alan Ford", ecco qui due altri post correlati:


- La mia collaborazione ad "Alan Ford"

https://danieletomasi.blogspot.com/2026/06/la-mia-collaborazione-ad-alan-ford.html


- Il mio metodo per conservare i disegni a matita quando ripasso a china -

https://danieletomasi.blogspot.com/2026/06/il-mio-metodo-per-conservare-i-disegni.html


- Il font per "Alan Ford" -

https://danieletomasi.blogspot.com/2026/06/il-font-per-alan-ford.html


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giovedì 18 giugno 2026

La mia collaborazione ad "Alan Ford"

La mia collaborazione al periodico “Alan Ford” è iniziata nel 2025, quando ho realizzato i disegni per la storia “L’ira di Kilobaid”, pubblicata nel n.676 uscito a Dicembre.

Tavola n.7 a matita dell'albo n.676

La storia è scritta da Luciano Secchi, in arte Max Bunkerhttps://it.wikipedia.org/wiki/Max_Bunker - figura importante del Fumetto mondiale e fondamentale per il Fumetto italiano, creatore della serie nel 1969 e unico scrittore delle storie fino ad Aprile 2026. 

Copertina di una biografia scritta da Moreno Burattini, pubblicata dalla casa editrice Cut-Up nel 2019, 392 pagine in brossura. Sito dell'editore: https://cut-up.it/prodotto/max-bunker/
Presentazione dell'autore: https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2019/03/max-bunker-una-vita-da-numero-uno.html

Ho poi proseguito disegnando la storia "Un giorno senza ritorno”, pubblicata nel n.682 di Giugno 2026, scritta da Riccardo Secchi, figlio di Luciano che ha deciso di lasciargli la conduzione della saga - https://fumettologica.it/2026/05/nuovo-alan-ford-riccardo-secchi-fumetti/.

https://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Secchi

L'impegno come disegnatore è ovviamente precedente, dato che nel 2024, in risposta a un annuncio pubblicato sul mensile, ho inviato cinque illustrazioni, quelle riportate qui sotto, che con un click si ingrandiscono:

Il gruppo TNT al completo... o quasi, mancano tre animali...

Vi siete mai chiesti quanti cappelli abbia il Numero Uno?

Anche i quadri si sbalordiscono dell'impudenza del Conte Oliver!

Scena ripresa dall'albo numero... dai che lo sapete! 
(Psss, date una lettura alle notizie sul quotidiano!) 

Anche Geremia ha i propri nascondigli segreti.

A quelle è seguita la richiesta da parte della casa editrice di inviare uno studio dei due personaggi principali, che è visibile qui sotto:

Ancora più antica è l'affezione al fumetto in questione, iniziato nel 1971 con la ristampa dell'albo n.20 nella serie "Gruppo TNT". Allora non compravo io i fumetti, a casa li portava mio padre, per cui divenni collezionista nel 1979, ma quello specifico albo lo indicai io quando andai in edicola e mi dissero di sceglierne uno.


Da lettore a disegnatore - e comunque tuttora lettore - è una grandissima gioia!

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Se l'argomento che vi interessa è "Alan Ford", ecco qui due altri post:

- Il mio metodo per conservare i disegni a matita quando ripasso a china -
https://danieletomasi.blogspot.com/2026/06/il-mio-metodo-per-conservare-i-disegni.html

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venerdì 12 giugno 2026

Il font per “Alan Ford”

L’incarico di realizzare i disegni di “Alan Ford” che mi è stato dato dalla casa editrice 1000VolteMeglioPublishinghttps://1000voltemegliopublishing.com/comprende il lettering, ossia l’inserimento dei testi nelle nuvolette, nelle didascalie, nelle note, nel riquadro del numero di pagina.

Quando mi fu affidata la prima storia che ho disegnato, ossia “L’ira di Kilobaid” pubblicata nel n.676 del Dicembre 2025, decisi che volevo ci fosse l’estetica tipica del lettering di “Alan Ford”, che è un po' differente da quello di altri periodici "tascabili" dell’Editoriale Corno, quali “Kriminal”, “Satanik”, “Dennis Cobb - Agente SS018”, “Gesebel”, etc etc. 

Queste seguenti sono varie tavole dei suddetti periodici Corno, e si vede che prevalgono le nuvolette rotondeggianti, posizionate a riempire gli spazi un po' "vuoti" della vignetta.

da Kriminalda Kriminalda Kriminal


da Kriminalda Satanikda Satanik
da Satanikda Dennis Cobb

da Dennis Cobb

da Gesebelda Gesebel
da Gesebel  da Gesebel

Ci sono anche casi sporadici in cui l'arrotondamento è totalmente assente e le nuvolette sono spigolose...

  
da Kriminal  da Kriminal

e alcuni in cui l'estetica si avvicina a quella di "Alan Ford":

  
da Satanik
da Satanik
da Satanik

Per avere l'estetica classica di "Alan Ford", si trattava quindi di impostare delle nuvolette a elementi rettangolari, con alcuni bordi arrotondati, prevalentemente posizionate poggiate al bordo superiore nella parte alta della vignetta.

da Alan Fordda Alan Fordda Alan Ford

Stabilite le caratteristiche delle nuvolette, per ottenere il massimo possibile di somiglianza con i lettering “storico” era necessario avere la giusta estetica delle lettere.

Io ho un mio font personale, della cui creazione e caratteristiche ho parlato qui: "Il mio font personale!!!" https://danieletomasi.blogspot.com/2011/03/il-mio-font-personale.html ma non ritenevo fosse adeguato, così come qualunque altro font a mia disposizione.

Per ottenere quel che volevo la soluzione migliore era creare un font partendo dalla scansione delle lettere degli albi stessi.

Ho quindi scelto alcune pagine degli albi di Alan Ford intorno al n.40 e ne ho fatto la scansione, e da queste ho generato un file per ogni lettera dell’alfabeto.

Quindi, utilizzando Fontforge - un programma per creare e modificare tipi di carattere sotto licenza open source, questo il sito ufficiale in inglese https://fontforge.org/en-US/ e qui qualche informazione storica in italiano https://it.wikipedia.org/wiki/FontForge - ho realizzato il font.

Alan font ... 😅

Per accertarmi della validità del font ho inserito una copia dei testi su un paio di tavole degli anni 70, in modo da fare il confronto con l’originale, e questo è il risultato:

  
da Alan Ford  da Alan Ford

Mi è sembrato più che soddisfacente, e quindi l'ho utilizzato nelle mie tavole.

Non ritenendo di essere proprietario del font, dato che deriva dalle tavole storiche pur con lievi mie modifiche e personalizzazioni, l’ho ceduto senza condizioni alla casa editrice, che quindi ora ne è proprietaria, assieme a un file esplicativo sulla metodica per creare le nuvolette e inserire i testi con i parametri adeguati.

indicazioni sulla elaborazione di una vignetta a matita del n.682.

Piccola nota:

come tanti della mia generazione, io ho una forte passione per alcune case editrici italiane, francesi e statunitensi degli anni 70-80, e tra queste c'è  l'Editoriale Corno, tanto da averle dedicato un po' di immaginazione e un po' di lavoro grafico per visualizzare un sogno di cui ho parlato in questo post:

Buona lettura!

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Se l'argomento che vi interessa è "Alan Ford", ecco qui due altri post:

- Il mio metodo per conservare i disegni a matita quando ripasso a china -
https://danieletomasi.blogspot.com/2026/06/il-mio-metodo-per-conservare-i-disegni.html

La mia collaborazione ad "Alan Ford" -
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martedì 9 giugno 2026

Il mio metodo per conservare i disegni a matita quando ripasso a china

Ho un mio metodo per conservare i disegni a matita di un fumetto. 

E’ un metodo particolare, forse maniacale per chi ritiene che sia sufficiente una scansione o una fotocopia della tavola a matita. 

L’ho applicato per la prima volta nella realizzazione dei disegni per “Alan Ford” n.676.

L'intera procedura del lavoro la descriverò in un altro post, invece il metodo di inchiostrazione è spiegato nel video che allego qui sotto. 

A guardarlo in questo post lo si vede piccoletto, ma se si preme sulla scritta Youtube che c'è in basso lo vedrete in grande. 😊

Buona visione.





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Se l'argomento che vi interessa è "Alan Ford", ecco qui due altri post:


- La mia collaborazione ad "Alan Ford" -
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