venerdì 12 giugno 2026

Il font per “Alan Ford”

L’incarico di realizzare i disegni di “Alan Ford” che mi è stato dato dalla casa editrice 1000VolteMeglioPublishinghttps://1000voltemegliopublishing.com/comprende il lettering, ossia l’inserimento dei testi nelle nuvolette, nelle didascalie, nelle note, nel riquadro del numero di pagina.

Quando mi fu affidata la prima storia che ho disegnato, ossia “L’ira di Kilobaid” pubblicata nel n.676 del Dicembre 2025, decisi che volevo ci fosse l’estetica tipica del lettering di “Alan Ford”, che è un po' differente da quello di altri periodici "tascabili" dell’Editoriale Corno, quali “Kriminal”, “Satanik”, “Dennis Cobb - Agente SS018”, “Gesebel”, etc etc. 

Queste seguenti sono varie tavole dei suddetti periodici Corno, e si vede che prevalgono le nuvolette rotondeggianti, posizionate a riempire gli spazi un po' "vuoti" della vignetta.

da Kriminalda Kriminalda Kriminal


da Kriminalda Satanikda Satanik
da Satanikda Dennis Cobb

da Dennis Cobb

da Gesebelda Gesebel
da Gesebel  da Gesebel

Ci sono anche casi sporadici in cui l'arrotondamento è totalmente assente e le nuvolette sono spigolose...

  
da Kriminal  da Kriminal

e alcuni in cui l'estetica si avvicina a quella di "Alan Ford":

  
da Satanik
da Satanik
da Satanik

Per avere l'estetica classica di "Alan Ford", si trattava quindi di impostare delle nuvolette a elementi rettangolari, con alcuni bordi arrotondati, prevalentemente posizionate poggiate al bordo superiore nella parte alta della vignetta.

da Alan Fordda Alan Fordda Alan Ford

Stabilite le caratteristiche delle nuvolette, per ottenere il massimo possibile di somiglianza con i lettering “storico” era necessario avere la giusta estetica delle lettere.

Io ho un mio font personale, della cui creazione e caratteristiche ho parlato qui: "Il mio font personale!!!" https://danieletomasi.blogspot.com/2011/03/il-mio-font-personale.html ma non ritenevo fosse adeguato, così come qualunque altro font a mia disposizione.

Per ottenere quel che volevo la soluzione migliore era creare un font partendo dalla scansione delle lettere degli albi stessi.

Ho quindi scelto alcune pagine degli albi di Alan Ford intorno al n.40 e ne ho fatto la scansione, e da queste ho generato un file per ogni lettera dell’alfabeto.

Quindi, utilizzando Fontforge - un programma per creare e modificare tipi di carattere sotto licenza open source, questo il sito ufficiale in inglese https://fontforge.org/en-US/ e qui qualche informazione storica in italiano https://it.wikipedia.org/wiki/FontForge - ho realizzato il font.

Alan font ... 😅

Per accertarmi della validità del font ho inserito una copia dei testi su un paio di tavole degli anni 70, in modo da fare il confronto con l’originale, e questo è il risultato:

  
da Alan Ford  da Alan Ford

Mi è sembrato più che soddisfacente, e quindi l'ho utilizzato nelle mie tavole.

Non ritenendo di essere proprietario del font, dato che deriva dalle tavole storiche pur con lievi mie modifiche e personalizzazioni, l’ho ceduto senza condizioni alla casa editrice, che quindi ora ne è proprietaria, assieme a un file esplicativo sulla metodica per creare le nuvolette e inserire i testi con i parametri adeguati.

indicazioni sulla elaborazione di una vignetta a matita del n.682.

Piccola nota:

come tanti della mia generazione, io ho una forte passione per alcune case editrici italiane, francesi e statunitensi degli anni 70-80, e tra queste c'è  l'Editoriale Corno, tanto da averle dedicato un po' di immaginazione e un po' di lavoro grafico per visualizzare un sogno di cui ho parlato in questo post:

Buona lettura!

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Se l'argomento che vi interessa è "Alan Ford", ecco qui un altro post:
"Il mio metodo per conservare i disegni a matita quando ripasso a china" - https://danieletomasi.blogspot.com/2026/06/il-mio-metodo-per-conservare-i-disegni.html
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